Megadeth – Megadeth

I Megadeth sono indubbiamente dei giganti assoluti del thrash metal, pionieri di un genere che continuano a nobilitare grazie a una carriera straordinaria e a un bagaglio tecnico sempre eccezionale. Guidati dall’inossidabile carisma di Dave Mustaine e supportati da turnisti e comprimari di calibro mondiale, i membri della band non hanno più nulla da dimostrare. Con il loro nuovo album omonimo, Megadeth (2026), il gruppo ci consegna un lavoro solido, suonato con la consueta ferocia e una precisione quasi chirurgica.
Tuttavia, pur garantendo un ascolto piacevole, il disco non spicca mai davvero il volo. I riff velocissimi e al fulmicotone di brani come “Venomous Strike” regalano una buona dose di adrenalina ma sanno di già sentito, mentre l’audace e chiacchierata rivisitazione in chiave Mustaine di “Ride the Lightning” risulta più un divertente omaggio per i fan storici che un vero e proprio colpo di genio. Nel complesso, parliamo di un disco dignitoso ed energico, che strappa agilmente una sufficienza piena e accontenterà i fan, ma che si accomoda in una sicura comfort zone, ben lontano dall’impensierire i capolavori inarrivabili del loro glorioso passato.
English Version
Megadeth are undoubtedly absolute titans of thrash metal, founding fathers of a genre they continue to elevate thanks to an extraordinary career and consistently exceptional technical prowess. Led by the enduring charisma of Dave Mustaine and backed by world-class musicians, the band has absolutely nothing left to prove. With their new self-titled release, Megadeth (2026), the group delivers a solid effort, executed with their customary ferocity and surgical precision.
However, while it provides a pleasant enough listening experience, the record never truly takes off. The blisteringly fast riffs on tracks like “Venomous Strike” deliver a welcome adrenaline rush but ultimately feel somewhat overly familiar, whereas the bold, much-discussed Mustaine-styled reimagining of “Ride the Lightning” comes across more as an entertaining nod to longtime fans than a genuine stroke of genius. Ultimately, it is a dignified and energetic album that easily secures a solid passing grade and will satisfy their loyal following; nevertheless, it settles comfortably into a safe middle ground, posing no threat whatsoever to the unreachable masterpieces of their glorious past.
